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Proteine animali o vegetali, quali è meglio scegliere?

Proteine animali o vegetali, quali è meglio scegliere?

Nel mondo contemporaneo, conviviamo quotidianamente in equilibrio tra la consapevolezza della nostra alimentazione, il desiderio di nutrirci in modo sano e la nostra etica personale.

Sappiamo che le proteine sono tra i macronutrienti più importanti, essenziali per il nostro benessere, ma abbiamo davanti a noi un dilemma: scegliamo le proteine di origine animale o quelle di origine vegetale?

Sebbene possa sembrare una scelta di poco conto, in realtà si tratta davvero di un dilemma nutrizionale e personale. Le proteine giocano un ruolo cruciale nella nostra dieta e nel mantenimento del nostro benessere generale, motivo per cui è importante capire a fondo ed essere consapevoli delle caratteristiche di entrambe le opzioni.

Proteine vegetali VS proteine animali: perché scegliere?

Negli ultimi anni, anche grazie ai social, è cresciuta la consapevolezza riguardo alle nostre scelte alimentari. Come conseguenza, il vegetarianesimo e il veganesimo sono diventati sempre più conosciuti.

Se intendiamo vegetarianesimo e veganesimo come scelte alimentari e non come  stili di vita, la differenza principale tra i due è che il veganesimo prevede un’alimentazione che escluda carne e pesce.

Il veganesimo, invece, non solo esclude anche i derivati – latticini, uova, formaggi -, ma è considerabile come una vera e propria filosofia di vita. Infatti, secondo la definizione della Vegan society, si tratta di:

“Una filosofia e un modo di vivere che esclude, ai limiti del possibile e praticabile, ogni forma di sfruttamento e crudeltà verso animali, per scopo alimentare, per il vestiario, come per qualunque altro scopo; per estensione, promuove lo sviluppo e l’uso di alternative che non prevedono l’utilizzo di animali, per il beneficio degli umani, degli animali e dell’ambiente. In termini di dieta denota la pratica di astenersi dal consumare prodotti derivati, completamente o parzialmente, da animali.”

Per questo, le persone vegetariane e  vegane escludono dalla loro dieta le proteine animali (nel primo caso) e anche dei derivati (nel secondo), rendendo necessario l’apporto dei macronutrienti di origine vegetale. 

Pro e contro di proteine animali e vegetali

Partiamo dall’inizio: cosa possiamo categorizzare come proteine vegetali e come proteine animali?

Le seconde sono facili da identificare: parliamo della carne – di tutti i tipi: rossa o bianca, di pollo, manzo, tacchino o coniglio -, del pesce e dei derivati, quindi latte, latticini, uova e formaggio.

Le proteine vegetali, invece, provengono dai legumi, che possono essere mangiati al naturale oppure trasformati.

E quindi via a ceci, fagioli, lenticchie, ma anche cicerchie e derivati della soia, come tofu e tempeh, che possono essere a loro volta trasformati per diventare dei “sostituti vegetali” che ricordano la carne. Per non parlare dei cereali e della frutta secca. Inoltre, da alcuni legumi si ottengono anche delle bevande vegetali, l’equivalente vegan del latte vaccino, perfette per la colazione, come la bevanda di soia proteica GFF.

L’unica accortezza, quando si prediligono le proteine vegetali – e quindi si sceglie un’alimentazione vegetariana o vegana -, è ricordarsi di assumere la vitamina B12,  e ricordarsi che, all’inizio, è normale percepire un po’ di gonfiore addominale dovuto all’assunzione quotidiana di legumi.

Entrambe le fonti proteiche hanno i loro vantaggi:  le proteine animali offrono una biodisponibilità superiore, e quelle vegetali aggiungono tantissima varietà al nostro piatto, permettendoci di alimentarci in modo vario.

A patto che siano inserite in un’alimentazione completa e varia, e volendo limitarci al puro fabbisogno nutrizionale, la scelta tra proteine animali e vegetali è pressoché equivalente. Sta quindi al singolo, in accordo con le proprie motivazioni e convinzioni, scegliere se nutrirsi da entrambe le fonti o scegliere solo l’alimentazione vegetale.

E l’impatto ambientale?

Avere una scelta, ed esserne consapevoli, rende più facile seguire stili di vita che non comprendano lo sfruttamento animale.

Inoltre, in un mondo in cui la crisi climatica è una minaccia reale e tangibile, è essenziale considerare l’impatto ambientale e le questioni etiche legate al consumo di proteine animali.

La produzione di proteine vegetali generalmente ha un’impronta ecologica inferiore rispetto a quella delle proteine animali, contribuendo alla sostenibilità del pianeta. Inoltre, la scelta di uno stile di vita sostenibile e consapevole può portare a alternative cruelty-free, come la produzione di proteine sintetiche, riducendo la dipendenza dall’allevamento intensivo e promuovendo pratiche alimentari più etiche.

Ciò detto, la cosa più importante è sempre rispettare l’equilibrio del nostro corpo, nutrendolo con moderazione e varietà.

E voi cosa preferite? 


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