- Home
- Magazine
- Alimentazione
- Dieta chetogenica e barrette proteiche: un binomio possibile?
Dieta chetogenica e barrette proteiche: un binomio possibile?
Della dieta chetogenica si sente parlare moltissimo negli ultimi anni, soprattutto in ambito sportivo, ma è molto più di una moda alimentare.
Si tratta di una dieta a bassissimo contenuto calorico che è nata in ambito clinico, ma che al giorno d’oggi è seguita da chi cerca un approccio nutrizionale orientato al dimagrimento e al mantenimento dei risultati nella performance fisica.
In un contesto sempre più dinamico, anche le barrette keto hanno trovato una buona popolarità tra chi fa sport: rappresentano una soluzione pratica per mantenere la dieta chetogenica anche durante le pause dall’attività fisica.
Eppure, sull’argomento c’è ancora molta confusione: per questo abbiamo deciso di fare una vera e propria guida aggiornata su che cos’è la dieta chetogenica e come orientarsi nella scelta delle barrette proteiche.
Continua a seguirci e, se hai qualsiasi dubbio, scrivici!
Che cos’è una dieta chetogenica?
La dieta chetogenica, detta anche keto per brevità, è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati, con un’elevata quota di grassi – anche se ne esistono moltissime varianti diverse che possono adattarsi alle esigenze di ogni paziente.
L’obiettivo rimane comunque lo stesso, e cioè indurre uno stato chiamato chetosi, in cui il corpo è privato della sua fonte energetica primaria, il glucosio. Per questa ragione inizia a produrre corpi chetonici a partire dai grassi, processo che attiva una serie di adattamenti metabolici che portano l’organismo a bruciare più efficacemente i grassi come “carburante”.
Qual è il modo migliore per ottenere la chetosi? La teoria è molto semplice: per attivare il processo, i carboidrati devono essere mantenuti sotto i 50 grammi al giorno. I cibi che si possono assumere, invece, includono carne, pesce, uova (quindi tutte le fonti proteiche), verdure a basso contenuto di amido, frutta secca, oli vegetali e formaggi stagionati.
Al contrario, vengono eliminate o ridotte drasticamente tutte le fonti di carboidrati, quindi pane, pasta, dolci, cereali, legumi e zuccheri.
Per capire se si è raggiunta la chetosi, si possono fare dei test appositi del sangue e delle urine, ma ci sono anche dei sintomi che il corpo esibisce; ad esempio, aumento della diuresi, sensazione di sete e senso di stanchezza.
Per la sua stessa natura, questa dieta non deve essere seguita a oltranza: ha una durata limitata nel tempo e deve proseguire con un’introduzione graduale a un’alimentazione bilanciata.
Benefici e vantaggi della keto
Oltre alla perdita di peso, la dieta chetogenica può offrire numerosi benefici per la salute, a patto di essere seguiti da uno specialista e avere un piano nutrizionale personalizzato sulle nostre esigenze.
Molti pazienti che hanno seguito un periodo di dieta chetogenica hanno riscontrato una diminuzione del senso di fame; inoltre, grazie all’abbassamento degli zuccheri nel sangue, migliora anche la risposta insulinica.
Un altro vantaggio riguarda i pazienti con ipertensione, perché diminuisce la pressione arteriosa.
Anche a livello neurologico si registrano effetti interessanti: infatti, alcuni studi mostrano un potenziale beneficio su patologie come l’epilessia, l’emicrania cronica e l’Alzheimer. Le cellule cerebrali possono funzionare in modo migliore, e la keto può anche aiutare a ridurre infiammazioni e lo stress ossidativo.
Naturalmente, la dieta chetogenica non è per tutti. È sconsigliata in caso di diabete di tipo 1, insufficienze epatiche o renali, disturbi del comportamento alimentare e in gravidanza o allattamento.
Come sempre, quando si parla di salute non si scherza: prima di iniziarla senza consulto specialistico, rischiando di andare incontro a problematiche evitabili, è fondamentale confrontarsi con un medico o un nutrizionista.
Dieta chetogenica e sport: un binomio possibile
Chi pratica attività sportiva può seguire una dieta chetogenica? La risposta è un deciso sì, purché adattata alle proprie esigenze. Anzi, in determinati contesti, la keto può offrire anche dei vantaggi a cui altre tipologie di alimentazione non potrebbero portare.
Uno dei principali è la capacità di stabilizzare i livelli energetici, evitando i picchi e i cali glicemici – che sono tipici di un’alimentazione ad alto contenuto di carboidrati.
La dieta chetogenica è particolarmente apprezzata da chi pratica sport di endurance, o discipline dove è importante mantenere la massa magra, perché l’organismo può sostenere sforzi prolungati senza dover continuamente reintegrare zuccheri e senza causare una perdita di forza.
Oltre a favorire una diminuzione della massa grassa senza intaccare il muscolo, la dieta chetogenica per gli sportivi aiuta anche a utilizzare meglio il substrato a livello del muscolo, e – piacevolissimo effetto ulteriore – ad essere più focalizzati e reattivi.
Come sempre, ci va attenzione e cura del proprio corpo nel quotidiano: la keto ha molti vantaggi, ma è importante saper gestire con attenzione la fase di adattamento, che potrebbe risultare piuttosto ostica.
Nei primi giorni si possono avvertire stanchezza, difficoltà di concentrazione e crampi, sintomi noti come “keto flu”. Per superarli è utile reintegrare elettroliti (sodio, magnesio, potassio) e procedere gradualmente, adattando l’intensità degli allenamenti.
Come sempre, se il malessere si fa persistente o prolungato, meglio interrompere e consultare un medico il prima possibile.
Si possono mangiare barrette in dieta chetogenica?
Le barrette proteiche sono uno dei grandi alleati di chi fa sport. Danno una carica immediata, sono buone e anche molto pratiche da portare in giro – oltre a dare un boost di proteine che non fa mai male.
A prima vista, però, sembrerebbero un nemico giurato della keto. Per fortuna, anche loro possono essere incluse in una dieta chetogenica, ma con attenzione: non tutte vanno bene e bisogna scegliere con cura a seconda delle proprie esigenze.
Quelle compatibili devono rispettare alcune caratteristiche nutrizionali ben precise:
- devono contenere pochi carboidrati
- devono avere grassi di qualità (derivati da fonti sane)
- devono dare un buon apporto proteico (ma senza eccedere per non uscire dalla chetosi)
- devono essere prive di zuccheri aggiunti.
Sono perfette come spuntino a metà giornata, o come pre-allenamento leggero – specialmente ora che arriva il caldo, non vorrete di certo sentire la testa che gira appena mettete piede fuori casa per una corsetta.
Come scegliere le barrette proteiche migliori per la keto?
Questi prodotti, come quelli di GFF-GoForFit, si trovano facilmente online o nei punti vendita specializzati, così da venire incontro a tutte le esigenze di chi vuole seguire la dieta chetogenica in modo flessibile, senza rinunciare alla comodità.
La cosa migliore? Esistono anche in numerosi gusti, così da non costringersi a mangiare sempre la stessa cosa: la varietà ci piace anche in questo campo!
In particolare, abbiamo appena dato vita alla nostra ultima creazione – la Wellness bar con arachidi, mandorle, nocciole e cocco, perfetta per uno snack veloce e adatto anche alla keto.
Dieta chetogenica e barrette non sono in contraddizione, anzi: possono essere una combinazione vincente per chi cerca risultati concreti, senza complicarsi la vita.
L’importante è scegliere prodotti di qualità, leggere sempre le etichette e verificare i valori nutrizionali.
Se vuoi approfondire i benefici della dieta keto, ma soprattutto condividi con noi l’amore per uno stile di vita sano, continua a leggere i nostri articoli!